作曲 : Arrigo Boïto
Cavaliero illustre e saggio,
Come mai vi può allettar
La fanciulla del villaggio
Col suo rustico parlar?
Dalle labbra imporporate
Spandi accento sovruman.
Parla, parla.
Ah! Non baciate
Questa ruvida mia man,
No, no, no, cavalier.
Sta ben al nubile
Correr giocondo,
In traccia d'ilari venture,
Il mondo,
Il mondo.
Ah! Ah! Ah! Ah!
Ma quando lugubre
Tempo verrà,
Vecchio nel vedovo letto morrà,
Purtroppo! E Trepido
Vedo quell'ora.
Ah! Sì! Ah! Sì! Ahimè!
Baie! Pensateci,
C'è tempo ancora.
Mi perdona l'ardimento
Che dal labbro mi sfuggi
Quando il magico portento
Del tuo viso m'appari.
Fui dolente, fui turbata,
Dubatai nel mio pensier
Che fanciulla scostumata
Piansi molto, .Piansi molto . . .
Ah! Ah!
… Mma rimasemi nel cor
Sempre fiso il vostro volto.
Segui, segui, mio tesor.
Da un'antichissimo detto s'impara
Che moglie saggia è cosa rara.
Davver?
Rara davver.
Davver! Nè in trappola
Cadeste ancor?
Non so, credetelo,
Che sia l'amor.
Nè mai d'un palpito,
Nè mai d'un sogno,
V'arse bisogno fascinator?
Non so credetelo