歌词
作曲 : Arrigo Boïto
Son lo Spirito
Che nega sempre, tutto;
L'astro, il fior.
Il mio ghingno e la mia bega
Turbano gli ozi al Creator.
Voglio il Nulla e del Creato
La ruina universal,
E' atmosfera mia,
E' atmostera mia vital,
Ciò che chiamasi,
Ciò che chiamasi peccato,
Morte e Mal.
Rido e avvento questa sillaba:
"No!"
Struggo, tento, ruggo, sibilo:
"No!"
Mordo, invischio,
Struggo, tento, ruggo, sibilo:
Fischio! Fischio! Fischio!
Eh!
Parte son d'una latebra
Del gran tutto: Oscurità .
Son figliuol della Tenebra
Che Tenebra tornerà .
S'or la luce usurpa e afferra
Il mio scettro a ribellion,
Poco andrà ,
Poco andrà la sua tenzon:
V'è sul Sol,
V'è sul Sole e sulla Terra,
Distruzion!
Rido e avvento questa sillaba:
"No!"
Struggo, tento, ruggo, sibilo:
"No!"
Mordo, invischio,
Struggo, tento, ruggo, sibilo:
Fischio! Fischio! Fischio!
Eh!
Strano figlio del Caos.
E tu, se brami farti mio socio,
Di buon grado accetto
Fin da quest'ora
E tuo compar mi chiamo,
O, se ti piace,
Tuo schiavo, tuo servo.
E quali patti in ricambio
Adempier deggio?
V'è tempo a ciò.
No, i patti
E parla chiaro.
Io qui mi lego
Ai tuoi servigi
E senza tregua accorro
Alle tue voglie
Ma laggiù (m'intendi?)
La vece muterà.
Per l'altra vita
Non mi turba pensier