LYRICS
作曲 : Giuseppe Verdi
ATTO SECONDO
Scena Prima
Casa di campagna presso Parigi.
Salotto al piano terreno.
Nel fondo, in faccia agli spettatori, c’è un camino, sopra il quale uno specchio ed un orologio, fra due porte chiuse da cristalli che mettono ad un giardino. Al primo piano altre due porte, una di fronte all’altra.
Sedie, tavolini, qualche libro, l’occorrente per iscrivere.
(Alfredo entra in costume da caccia.)
Alfredo(depone il fucile):Lunge da lei per me non v’ha diletto!
Volaron già tre lune
Dacché la mia Violetta
Agi per me lasciò, dovizie, amori
E le pompose feste
Ov’agli omaggi avvezza,
Vedea schiavo ciascun di sua bellezza.
Ed or contenta in questi ameni luoghi
Tutto scorda per me. Qui presso
A lei io rinascer mi sento,
E dal soffio d’amor rigenerato
Scordo ne’ gaudi suoi tutto il passato.
De’ miei bollenti spiriti
Il giovanile ardore
Ella temprò col placido
Sorriso dell’amor!
Dal dì che disse: Vivere
Io voglio a te fedel,
Dell’universo immemore, ah, sì
Io vivo quasi in ciel.