LYRICS
作曲 : Giacomo Puccini
In questa Reggia or son mill’anni e mille,
un grido disperato risuonò
E quel grido traverso stirpe e stirpe,
qui nell’anima mia si rifugiò
Principessa Lo-u-Ling,
ava dolce e serena,
che regnavi nel tuo cupo silenzio in gioia pura,
e sfidasti inflessibile e sicura,
l’aspro dominio,
oggi rivivi in me
Fu quando il Re dei Tartari,
le sette sue bandiere dispiegò
Pure nel tempo che ciascun ricorda,
fu sgomento e terrore e rombo d’armi
Il regno vinto, il regno vinto
E Lo-u-Ling, la mia ava,
trascinata da un uomo,
come te, come te, straniero,
là nella notte atroce,
dove si spense la sua fresca voce
Da secoli ella dorme nella sua tomba enorme
O Principi, che a lunghe carovane,
d’ogni parte del mondo
qui venite a gettar la vostra sorte
io vendico su voi,
su voi quella purezza,
quel grido e quella morte,
quel grido e quella morte
Mai nessun m’avrà
Mai nessun nessun m’avrà
L’orror di chi l’uccise,
vivo nel cor mi sta
No, no, no! Mai nessun m’avrà!
Rinasce in me l’orgoglio di tanta purità!
Straniero, non tentar la fortuna
Gli enigmi sono tre, la morte è una!
No, no, gli enigmi sono tre, una è la vita!
No,no, gli enigmi sono tre,
la morte è una/una è la vita!
Al Principe straniero offri la prova ardita,
o Turandot! Turandot!