作曲 : Wolfgang Amadeus Mozart
SCENA OTTAVA
Don Giovanni, Leporello e detti.
DON GIOVANNI: Manco male, è partita. Oh guarda, che
bella gioventù; che belle donne!
LEPORELLO: (Fra tante, per mia fè,
vi sarà qualche cosa anche per me.)
DON GIOVANNI: Cari amici, buon giorno, Seguitate a
stare allegramente, seguite a suonar,
buona gente. C'è qualche sposalizio?
ZERLINA: Sì, signore, e la sposa. son io.
DON GIOVANNI: Me ne consolo. Lo sposo?
MASETTO: Io, per servirla.
DON GIOVANNI: Oh bravo! Per servirmi; questo è vero
parlar da galantuomo.
LEPORELLO: (Basta che sia marito.)
ZERLINA: Oh, il mio MASETTO: è un uom d'ottimo core.
DON GIOVANNI: Oh anch'io, vedete!
Voglio che siamo amici. Il vostro nome?
ZERLINA: Zerlina.
DON GIOVANNI: a MASETTO: E il tuo?
MASETTO: Masetto.
DON GIOVANNI: O caro il mio Masetto!
Cara la mia Zerlina! v'esibisco
la mia protezione, Leporello?
a Leporello che fa scherzi alle altre contadine
Cosa fai lì, birbone?
LEPORELLO: Anch'io, caro padrone,
esibisco la mia protezione.
DON GIOVANNI: Presto, va con costor; nel mio palazzo
conducili sul fatto. Ordina ch'abbiano
cioccolatta, caffè, vini, prosciutti:
cerca divertir tutti,
mostra loro il giardino,
la galleria, le camere; in effetto
fa che resti contento il mio Masetto.
Hai capito?
LEPORELLO: ai contadini
Ho capito. Andiam!
MASETTO: Signore!
DON GIOVANNI: Cosa c'è?
MASETTO: La ZERLINA: senza me non può star.
LEPORELLO: a MASETTO: In vostro loco
ci sarà sua eccellenza; e saprà bene
fare le vostre parti.
DON GIOVANNI: Oh, la ZERLINA: è in man d'un cavalier. Va pur, fra poco
ella meco verrà.
ZERLINA: Va, non temere.
Nelle mani son io d'un cavaliere.
MASETTO: E per questo...
ZERLINA: E per questo
non c'è da dubitar...
MASETTO: Ed io, cospetto...
DON GIOVANNI: Olà, finiam le dispute! Se subito
senza altro replicar non te ne vai,
mostrandogli la spada Masetto, guarda ben, ti pentirai.